mercoledì 9 luglio 2008

martedì 8 luglio 2008

Cala il buio
le ombre avvolgono
come nebbia
della vaga fantasia
Fra le stelle
volteggio piano
nel flusso che mi avvolge
mentre fuggo
abbracciata ai miei sogni.

domenica 6 luglio 2008

Cucurrucucu Paloma...


Circa due ore fa è venuta a farmi visita in casa una bellissima colomba dalle piume bianche e grigie. ^_^
Già, mentre studiavo, lei è entrata dal balcone della cucina e si è posata sul frigorifero. E da lì, dall'alto, mi osservava serena. Eh eh!

A dire il vero mi sono spaventata quando l'ho vista entrare all'improvviso, ma poi non ho potuto far altro che sorridere e ridere della vicenda.. E dire che stavo studiando il condizionamento del comportamento dei piccioni.. che l'abbia percepito volando sul tetto di casa e abbia deciso di entrare per ribellarsi? Mmm.. no, non credo.
E' rimasta per un pò ferma nel suo posticino, poi è volata via nel cielo romano..
In suo onore, questa canzone cantata dal grande Caetano Veloso..


sabato 5 luglio 2008



Siamo
timidi arpeggi
deliri e desideri
muto silenzio
vestito di semplicità.
Respiriamo
allo stesso ritmo
di un cuore bimbo
che sa ascoltare
le favole.




(foto di Liliana Vogliano)

venerdì 4 luglio 2008

Finalmente il mare!

E così, la decisione di fare l'esame ieri alle otto, che tanto ci infastidiva soprattutto per la levataccia mattutina, si è trasformata nella cosa migliore che il prof potesse fare..
Finito l'esame, c'è tutta una giornata davanti, ma non ci si può chinare sui libri subito dopo aver fatto un esame..
e allora tutti al mare!!!
Certo -non me ne vogliano i romani- il mare di Ostia non è come quello del Sud.. però una giornatina in riva al mare subito dopo aver fatto un esamone è un'esperienza che invito tutti a fare..
Ostia, torniamo dopo il prossimo esame!!! ^_^

mercoledì 25 giugno 2008

La strada non presa


Divergevano due strade in un bosco
Ingiallito, e spiacente di non poterle fare
Entrambe essendo un solo, a lungo mi fermai
Una di esse finchè potevo scrutando
Là dove in mezzo agli arbusti svoltava.

Poi, presi l’altra, che era buona ugualmente
E aveva forse i titoli migliori
Perché era erbosa e poco segnata sembrava;
Benchè, in fondo, il passare della gente
Le avesse davvero segnate più o meno lo stesso,

Perché nessuna in quella mattina mostrava
Sui fili d’erba l’impronta nera d’un passo.
Oh, quell’altra lasciavo a un altro giorno!
Pure, sapendo bene che strada porta a strada,
Dubitavo se mai sarei tornato.

Questa storia racconterò con un sospiro
Chissà dove tra molto tempo:
Divergevano due strade in un bosco, e io…..
Io presi la meno battuta,
E di qui tutta la differenza è venuta.

(Robert Frost)

sabato 21 giugno 2008

La zuppa di niente...

grazie a Paolor per il video!

venerdì 13 giugno 2008

Alle volte,
anche le cose semplici
si mostrano complicate.
Le parole
si confondono
tra giri di giostre
e pensieri.
Guardo la vita
che comincia al mattino,
quando il mondo si sveglia
e lascia le sue tracce
sulle strade della città.
Le strade affollate,
mentre la gente corre,
quotidianamente.
E io mi domando
quale sia il senso
del correre veloce della folla
che si lascia alle spalle
le cose semplici,
scambiate per banali.
Allora,
alle volte,
provo a correre anch'io per un pò,
mi metto al passo con la folla,
per guardare da vicino,
per guardare meglio,
per cercare una risposta.
Eppure,
la mia è una domanda
lenta
che non trova risposte
neanche mentre corro.
Chissà
se c'è qualcuno che guarda
come me
per il suo cercare...

mercoledì 28 maggio 2008