martedì 26 gennaio 2010

Mattina d'inverno

Mattina presto
Suona la sveglia
ed io
mi rintano nelle coperte.
Dieci minuti ancora.
È caldo qui sotto.
E poi
mi alzo veloce
mi lavo veloce,
perché il freddo
fa venire voglia di rivestirsi subito.
Mattina grigia,
passo svelto
stretta nel cappotto di lana
la sciarpa mi avvolge
il cappello protegge
i miei pensieri.
Canto
un motivetto
in testa.
Cammino
e rido.
Ogni mattina
è piena di buoni propositi e caffè.


lunedì 25 gennaio 2010


Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli:
"Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?"
"Gridano perché perdono la calma" rispose uno di loro.
"Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?" disse nuovamente il pensatore.
"Bene, gridiamo perché desideriamo che l'altra persona ci ascolti" replicò un altro discepolo. E il maestro tornò a domandare: "Allora non è possibile parlargli a voce bassa?" Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore.
Allora egli esclamò: "Voi sapete perché si grida contro un'altra persona quando si è arrabbiati? Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l'uno con l'altro. D'altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perché?
Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano. E quando l'amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E' questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano."
Infine il pensatore concluse dicendo: "Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare."

Mahatma Gandhi

venerdì 17 luglio 2009

buoni propositi...

dici ca faci...
faci ca dici...
ma dici ca faci
quiddrhu ca dici?

giovedì 11 giugno 2009

venerdì 19 settembre 2008



Dopo un tempo di sospensione, sono di nuovo qui a scrivere nello spazio che ha accolto per un anno i miei pensieri, le immagini, la musica..
Sta prendendo spazio nella mia testa l'idea di non scrivere più qui.. Questo non perchè non abbia voglia di esprimere le mie opinioni come ho fatto fino ad ora, ma perchè avverto un cambiamento..
Il tempo della testa tra le nuvole e il cuore in disparte fà posto ad un tempo più reale, in cui mi metto in gioco di persona..
Ancora non so se chiuderò il blog o se farò dei cambiamenti che si adattino al tempo che sto vivendo adesso..
Intanto, cari amici, vi auguro un buon tempo!

Serenità

Guarda un filo d'erba al vento e sentiti come lui.

Ti passerà anche la rabbia.

(Tiziano Terzani)


giovedì 14 agosto 2008


Alle volte
le parole
vengono usate come armi,
urlate, contratte, strozzate,
lanciate sugli altri.
Mi capita
di ascoltare, infastidita,
il cicalare distratto di chi,
con le parole,
vuole vendere qualcosa che non esiste,
che non è come sembra.
Ho decifrato
quell'inquietudine che mi rimaneva dentro,
ogni volta, quando ascoltavo i mercanti di parole.
Era l'inquietudine di chi prova noia
nell'ascoltare parole vendute all'incanto,
al peso, per riempire solo le bocche
e non i cuori.
Le parole
devono dare la voce al cuore,
devono comunicare da dentro.
Le parole
sono sentimenti coagulati.

martedì 12 agosto 2008

Autopsicografia

Il poeta è un fingitore.
Finge così completamente
che arriva a fingere che è dolore
il dolore che davvero sente.

E quanti leggono ciò che scrive,
nel dolore letto sentono proprio
non i due che egli ha provato,
ma solo quello che essi non hanno.

E così sui binari in tondo
gira, illudendo la ragione,
questo trenino a molla
che si chiama cuore.


Fernando Pessoa

venerdì 8 agosto 2008

Staff...

Ecco la foto più gettonata tra i ragazzi del campus..



Lo staff italo-francese quasi al completo:
direttrice Annarì contessa blu su e giù per il campus sempre indaffarata (la parola chiave del campus??), prof. Anne Lore stilista fashion e dispensatrice di tisane calde alla sera, group leader Rosanna di Bari regina delle api e ballerina d'eccezione, segretaria Amandine dolce francesina impiantata a Vinchiaturo e compagna di chiacchierate notturne, Seb ginnasta tuttofare dalla risata inconfondibile, prof. Boris coreografo e danzatore eccezionale (che tempo fa lassù??), prof. Nicolas gettonato dalle ragazzine per i suoi occhi blu (perchè parliamo in spangolo?? eheh..), prof. Romu compagno di conversazioni impegnate alle quattro del mattino e giocoliere d'eccezione, group leader Laura con i capelli sempre a posto (grazie per il phon!) e gli orecchini più grandi che abbia mai visto, group leader Piera (che sei la mia group leader te?), group leader Lara sempre al telefono e senza credito, Mariantonietta senza Ester (dolci e premurose con Marco da brave accompagnatrici), group leader Fra sempre a scattare foto tra i ricordi del suo erasmus ed io, group leader dei lupacchiotti e prof nell'atelier des perles, in mezzo al gruppo, contenta di aver fatto parte di questo staff spettacolare!!! Mancano all'appello il coordinatore anglosiculo Giacòmo di sicuro à la toilette, il pinguino innamorato group leader Luisa (mi mancherà la tua sveglia canterina!), i cuochi ufficiosi del campus group leader Raffaele sempre sorridente e infermiere con gli occhiali da sole incorporati Salvatore (bella la visita panoramica di Disneyland sulle montagne russe, eh?), mammina Vita infermiera e dispensatrice di caffè alla mattina (non ce l'avremmo mai fatta senza di te dopo poche ore di sonno, reduci dalla ronda..), group leader Marianna figlia adottiva di Vita e fashion designer sempre dietro alla videocamera a riprendere i retroscena del campus, group leader Luciana con la sua dieta di cetrioli e coca cola e le confessioni delle ragazze durante la ronda, prof. Xavier col suo sorriso silenzioso, prof. Joannes e consorte a casa a fare i genitori modello, prof. Jean alla console con la chitarra sempre a spalla e il cappello di pelliccia rossa sotto il sole, boss del campus la dolce Anne e il severo Eric e infine il grande dott.Urbano Giulio Pio che non ha bisogno di commenti o descrizioni perchè ha già detto tutto lui in questi giorni del campus..

E' stato un piacere lavorare con voi! Grazie di cuore a tutti!