sabato 12 gennaio 2008

Il nostro fragile equilibrio

Gigi Proietti e Andrea Rivera interpretano Dedalo e Icaro in "Il nostro fragile equilibrio" di Riccardo Sinigallia, in un video artistico, perfetto connubio tra musica e recitazione..

lunedì 7 gennaio 2008



Pensieri, è bello condividerli con qualcuno..

sabato 5 gennaio 2008


Un percorso responsabile
attraverso ostacoli invitanti
segni di parole
e impronte di realtà

I miei occhi
sono tutto quello che penso
quello in cui credo.
Ciò che vediamo
non è ciò che vediamo
ma ciò che siamo.
Gli occhi rappresentano
l'estremo velo del nostro animo
la nostra autenticità.

mercoledì 2 gennaio 2008



Per questo nuovo anno, amici miei, vi auguro di cominciare di nuovo senza dimenticare i propri sogni, senza perdersi tra nuvole alte e terre stancanti che non cambiano a meno che non ce ne andiamo…
Cominciare di nuovo a sentire tutto il mondo in un bacio, lasciar correre la pioggia nel silenzio e depurare la luce dell’allegria, ascoltare nell’aria una melodia di cristallo che evoca ricordi che non si dimenticheranno, cominciare ad amare di nuovo e volare con le ali della libertà…
Cominciare di nuovo a lasciarsi accarezzare, tornare ad essere bambini una volta in più e congelare il tempo che se ne va…
Cominciare di nuovo a rifugiarsi in un amore prima di qualsiasi dolore…
Buon tempo!!!

lunedì 31 dicembre 2007




Le mie parole sono sassi,
precisi e aguzzi pronti da scagliare su facce vulnerabili e indifese;
Sono nuvole sospese, gonfie di sottintesi
che accendono negli occhi infinite attese;
Sono gocce preziose, indimenticate,
a lungo spasimate, poi centellinate;
Sono frecce infuocate che il vento e la fortuna sanno indirizzare;
Sono lampi dentro a un pozzo cupo e abbandonato,
un viso sordo e muto che l'amore ha illuminato;
sono foglie cadute, promesse dovute
che il tempo ti perdoni per averle pronunciate;
Sono note stonate,
su un foglio capitate per sbaglio, tracciate e poi dimenticate,
le parole che ho detto, oppure ho creduto di dire, lo ammetto.
Strette tra i denti, passate e ricorrenti,
inaspettate, sentite o sognate.
Le mie parole son capriole, palle di neve al sole,
razzi incandescenti prima di scoppiare;
Sono giocattoli e zanzare, sabbia da ammucchiare,
piccoli divieti a cui disobbedire;
Sono andate a dormire
sorprese da un dolore profondo che non mi riesce di spiegare,
fanno come gli pare, si perdono al buio per poi ritornare;
Sono notti inteminate, scoppi di risate,
facce sovraesposte per il troppo sole;
Sono questo le parole, dolci o rancorose,
piene di rispetto oppure indecorose;
Sono mio padre e mia madre,
un bacio a testa prima del sonno, un altro prima di partire;
Le parole che ho detto e chissà quante ancora devono venire
Strette tra i denti, risparmiano i presenti,
immaginate, sentite o sognate,
spade fendenti,
al buio sospirate,
perdonate, da un palmo soffiate.


(Le mie parole _ Samuele Bersani)

domenica 30 dicembre 2007

sabato 29 dicembre 2007



Pensieri notturni ad alta voce.
Ho imparato:
che quando non scappi da nulla e non dipendi da nessuno, puoi sentirti a casa anche a migliaia di chilometri da dove vivi abitualmente. E sentirti bene, perchè, in fondo, casa è dove siamo noi.
Che il tempo è banale e soggettivo e se diciamo “non ho tempo per” semplicemente è perchè non abbiamo voglia di fare quella cosa: non la giudichiamo importante. Che di tempo ne abbiamo a sufficienza, anzi in stra abbondanza.
Che la gente va ascoltata ma, per conoscerla davvero, va guardata nella quotidianità: come scrive, come si muove, come gioca a carte, come parla d’amore. L’essenza di una persona si muove in mille gesti spontanei.
Che le parole hanno un senso e provocano esiti importanti: allora è sempre meglio parlare con convinzione e consapevolezza.

Rosso su verde
Viola su giallo
Blu su arancio
Colori in contrasto
Attenti al disastro
Trovate un incastro
Parole che non parlano
Grida che non urlano
Canti che non fanno melodia
Note che non compongono musica
Pianti senza lacrime
Pietre morbide e
Nuvole pesanti.